Tuesday, July 04, 2006

THE LAUREL WREATH ON THE TOMB



It was a wonderful day. The Comune officially laid the wreath on the tomb of Elizabeth Barrett Browning which is no longer crumbling away and covered with dirt but instead, pristine, in its Carrara marble and lead. Over a hundred people came and if we had kept to the earlier date there would have been at least two hundred.

Now that we have restored our most famous tomb we must turn to our next most famous tombs, Arthur Hugh Clough, Walter Savage Landor and Fanny and Theodosia Trollope's, all of them part of the Anglo-Florentine circle about Elizabeth Barrett Browning. We shall start with Arthur Hugh Clough's in readiness for the event on September 23, when the Museo Archeologico and the Soprintendenza di Beni archeologici celebrate the influence of Champollion and Rosellini's 1828 Expedition to Egypt and Nubia's on the English Cemetery. Following the September event, we shall be planning another on the Savage Landors, for we shall be bringing the remains of several other family members to lie beside those of Walter Savage Landor. Henry Savage Landor, his grandson, born in Florence, was a traveller, a fine painter, and an inventor. We have permission from the Comune for the burial of ashes and remains, after over a century of the Cemetery being closed. And Franco Zeffirelli is saying we must get the Comune to turn this back into the garden it once was, where mothers could bring their children to play, with wild strawberries growing on the tombs, as he remembers it being.

This is my talk, in Italian, at the ceremony:

Discorso Cerimonia

E’ una grande gioia come Presidente dell’Aureo Anello Associazione, rivolgere il benvenuto a tutti voi a questo incontro che celebra il bicentenario della nascita di Elizabeth Barrett Browning.

Desidero esprimere la mia gratitudine al Comune di Firenze che, nell’ambito delle celebrazioni promosse dalla nostra associazione per ricordare questo bicentenario, ha voluto con questa cerimonia rendere omaggio all’illustre poetessa, quasi “poeta laureato”.

Oggi è anche un giorno significativo per la Chiesa Evangelica Riformata Svizzera che celebra il 180° anniversario della sua costituzione, 3 luglio 1826, e il 179° anniversario dell’acquisizione dal demanio granducale del terreno sul quale il cimitero sorge. Anche se inglesi, per loro desiderio, l’amatissimo figlio di Elizabeth Barrett e Robert Browning, riceveva il battesimo nella Chiesa Evangelica Riformata Svizzera; e in quella chiesa ella prendeva anche parte alle funzioni del loro culto.

Sono lieta anche di ricordare oggi il 6° anniversario della costituzione della Biblioteca e Bottega Fioretta Mazzei dell’Aureo Anello, di cui si diviene soci donando annualmente un libro.

Varcare il cancello di questo luogo è compiere un tuffo a ritroso nel tempo, ma i secoli passati come messaggeri di storia e di vita parlano al presente e al futuro.

Il Cimitero Porta a’ Pinti detto “degli Inglesi” sorgeva in prossimità della cinta muraria in corrispondenza dell’apertura della Porta a’ Pinti. Dante e Beatrice passavano per questa porta, sulla quale campeggiavano le insegne della Croce del Popolo e del Giglio di Firenze di Arnolfo di Cambio, che furono in seguito poste dal Poggi sul muro di cinta interno all’entrata nord del cimitero ai lati di una nicchia, ora in stato di degrado. Nei muri a secco del cimitero osserviamo le pietre di colore grigio-verde, quelle pietre che furono utilizzate prima per edificare le torri dei ghibellini, e dopo dai guelfi per la loro cinta muraria. Ha qui giustamente trovato sepoltura il grande medievista Robert Davidsohn. Nella nostra Biblioteca per due anni abbiamo condiviso un ciclo di letture e della Commedia e della Vita nuova.

Un cimitero monumentale ecumenico e internazionale, le cui iscrizioni sono in diverse lingue, greco, russo, romancio, danese, tedesco, francese, inglese, italiano, e in diversi alfabeti, alfabeto ebraico, alfabeto cirillico, fractura, e alfabeto latino. Attivo fino al 1877, luogo di sepoltura per le illustri personalità che presero parte alla vita culturale della Firenze ottocentesca, è un archivio della memoria, della storia della città e d’Italia.

In occasione della sepoltura qui del coreografo russo Evgen Polyakov, il Comune di Firenze concedeva nel 1996 l’autorizzazione ad accogliere urne cinerarie, senza escludere ora alcuna confessione religiosa.

“L’Isola dei morti” è ora un luogo in stato di abbandono, anche se suggestivo: molti monumenti sono a rischio di crollo, ed il percorso di visita è limitato ai viali; è pericoloso infatti camminare fra le tombe. La futura costituzione di una Fondazione ha l’intento di raccogliere fondi per il recupero paesaggistico della collinetta unitamente al suo consolidamento, e per la conservazione dei monumenti. Ciascuno può partecipare a questo progetto: firmando la petizione, divenendo socio della Biblioteca e degli Amici del Cimitero, facendo donazioni per i libri e gli CD dell’Aureo Anello, adottando una tomba, o anche scegliendo questo luogo come ultima dimora terrena.

Alberto Casciani della Meridiana Restauri e la sua assistente Anna Simi hanno eseguito il restauro del sarcofago di Elizabeth Barrett Browning. Nella conferenza che terrò mercoledì pomeriggio 5 luglio, ore 18.00, all’Harold Acton Library illustrerò i disegni preparatori realizzati per il sarcofago da Lord Leighton, allievo dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e poi Presidente della Royal Academy of Art. I disegni attestano chiaramente i cambiamenti tra l'idea iniziale di Leighton che voleva celebrare Elizabeth Barrett Browning e la scultura finita di Francesco Giovannozzo dove ella è quasi anonima.

Elizabeth Barrett Browning nacque il 6 marzo 1806 in Inghilterra e trovò sepoltura nel cimitero “degli Inglesi” il 1° luglio 1861. Quel giorno a rendere l’ultimo saluto alla poetessa, oltre al marito Robert Browning e al figlioletto, chiamato affettuosamente Pen, erano presenti Francesco Dall’Ongaro, che tradusse in italiano la sua poesia patriottica, il futuro Lord Lytton, che diverrà Vicerè dell’India, Isa Blagden, Kate Field, i Trollope, i Powers, gli Story; mancava Walter Savage Landor, forse fu dimenticato di mandare una carrozza per lui.

Una seconda corona d’alloro è stata posta stamattina sulla facciata di Casa Guidi, l’amata dimora dei Browning in via Maggio, dove due lapidi già ricordano la poetessa, una con i versi di Niccolò Tommaseo:

Qui scrisse e morì
Elizabeth Barrett Browning
Che in cuore di donna conciliava
Scienza di dotto e spirito di poeta
E fece del suo verso Aureo Anello
Fra Italia e Inghilterra.
Pone questa lapide
Firenze grata
1861

l’altra, apposta per deliberazione del Comune nel 1916, con le parole tratte dal suo poema politico Casa Guidi Windows (Le finestre di Casa Guidi):

Ho udito ier sera un fanciullino che cantava
Passando sotto le finestre di Casa Guidi lungo la chiesa
‘O bella libertà, O bella!’

Il Comune di Firenze deponendo una corona d’alloro sulla tomba di Elizabeth rende omaggio alla più illustre degli anglo-fiorentini, la donna e la poetessa, che nel suo ardore di libertà attraverso la poesia, fu paladina audace nella denuncia di ogni forma di schiavitù. Scrisse per le donne, contro lo sfruttamento dei bambini, contro l’oppressione dei popoli, condividendo le aspirazioni di libertà e giustizia dell’Italia risorgimentale. Amò profondamente Dante, Petrarca e Boccaccio, Apuleio, Eschilo e Omero, la Bibbia in greco ed ebraico.

Molti hanno espresso il loro rammarico di non poter essere oggi qui presenti, tra loro, Carlo Principe di Galles, il Poeta laureato Andrew Motion, il Cardinale Ennio Antonelli, il Vescovo ausiliare Claudio Maniago, il Vescovo suffraganeo Anglicano David Hamid, il Presidente della International Emily Dickinson Society Gudrun Grabher, la poetessa Bruna Dell’Agnese, traduttrice di Elizabeth Barrett Browning in italiano, e altri. Ringrazio di cuore della loro presenza: Michael Meredith, Bibliotecario dell’Eton College, Presidente della Browning Society e membro del Consiglio direttivo degli Amici di Casa Guidi, Bruno Santi Soprintendente per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico, Deborah Dunne in rappresentanza del Console britannico, Tom Marks per il museo Keats Shelley House e il Cimitero Acattolico di Roma e Franca Gollini della Brontë Society italiana. Un benvenuto a tutti voi.

We are now at 1182 signatures on the web at http://www.thepetitionsite.com/takeaction/471134975,
'That the Swiss-owned, so-called 'English' Cemetery in Florence be kept open, be restored and be declared a UNESCO World Heritage Site', and with 1119 signatures in-house from our visitors, for a total of 2301 signatures. We have decided to keep them coming.

If you wish to donate to the Aureo Anello Association for the restoration of the 'English' Cemetery you can do so by a cheque made out to 'Aureo Anello' and posted to 'English' Cemetery, Piazzale Donatello 38, 50132 Florence, Italy; or through the Pay Pal 'Donate' button below, which can also be used for the CDs, hand-bound limited edition books and sculptures of Elizabeth and Robert's 'Clasped Hands':











Sincerely,
Julia Bolton Holloway
Aureo Anello Association for the Library and Cemetery
Piazzale Donatello, 38
50132 FIRENZE, ITALY